Fotocamera scelta (ed approvata)

Qualche settimana fa vi chiesi di aiutarmi a scegliere la nuova fotocamera, in sostituzione di quelle testate in precedenza (RX100 M1 e successivamente Lumix G6): la scelta alla fine è ricaduta sulla compatta Canon G7X.

Se ben ricordate, la sfida consisteva nel trovare – tra le altre cose – una  fotocamera abbastanza economica in grado di registrare in formato MP4 con un buon bitrate ed un alto numero di fps: la G7X da questo punto di vista è quasi perfetta, perché riesce a gestire i 1080p/60 a 34Mbps.

Dopo qualche test on the road, sono lieto di annunciare l’estrema soddisfazione per questo prodotto, a dir poco sottovalutato e bistrattato dai recensori e dagli utilizzatori (provate a trovarmi qualche buon video su YouTube che non sia il solito V-Log tremolante in presa diretta), e sono pronto a rispondere a qualche quesito che probabilmente qualcuno si sarà posto.

  1. G7X sostituisce una Reflex? Non esattamente. Se il vostro intento è filmare con una grande escursione dello zoom, lasciate stare… ma questo del resto vale per qualsiasi compatta. In qualsiasi caso ha i suoi pro e contro: lo stabilizzatore a 5 assi ed il touchscreen sono migliori della maggior parte delle Reflex in commercio (ad esempio li trovo migliori di quelli della mia ex Lumix G6). Per le riprese “al volo” il touch è importante.
  2. G7X è una valida alternativa al comparto video degli smartphone high-end? Di gran lunga. Con il giusto grado di editing (tornerò dopo sulla questione) ci troveremo davvero su un altro pianeta, qualitativamente parlando. Profondità, colore, angolo… tutto ottimo ed abbondante.
  3. G7X è meglio di RX100 M3, come dicono alcuni? Temo di no. Sul lato software, effettivamente Sony ha sempre fatto miracoli sin dalla Mark 1: le sue immagini appaiono più morbide, il contrasto migliore, e questo nonostante il sensore sia lo stesso. Di contro va detto che assistiamo ad un pareggio in condizioni di bassa luminosità e che preferisco l’autofocus di Canon. Insomma, tutto quello che conta c’è anche nella Canon, dopotutto.
  4. La compatta è un prodotto riservato a chi vuole il massimo della portabilità; per quanto riguarda l’editing possiamo affermare che basterà un ugualmente portabile iPad? Anche qui la risposta non è semplice, ma dopo qualche test propenderei per il No. Sebbene abbia scelto la G7X per la possibilità di lavorare con MP4 a 1080p (MP4 è praticamente l’unico formato importabile su iPad), alla fine mi sono arreso all’evidenza che un prodotto sfornato con Final Cut Pro X risulta immensamente superiore rispetto ad uno creato con iMovie per iOS. iPad Pro non è poi così tanto Pro, se ancora ci fosse bisogno di una conferma: nulla può battere un color grading fatto con Film Convert, per non parlare di chi vuole esportare a 23,98fps anziché 60 o 30. Sul Mac potrete aggiungere anche più agevolmente l’effetto Vignette, il Letterbox, e tante altre cose, su iPad bisognerebbe passare il file attraverso Chromic, Pinnacle, Video Crop, e mai con la stessa qualità. La differenza la potrete notare guardando i due video che ho realizzato a Vicenza, uno esportato da MacBook Pro e l’altro da iPad Air 2. Va anche detto, tuttavia, che un filmato MP4 di 4 minuti editato su iPad vi occuperà al massimo 5 Gb, mentre su MacBook preparatevi a tenere liberi almeno 40 Gb… E se avessimo utilizzato AVCHD o XAVC S anziché MP4? Non oso immaginarlo.

 

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