Anche il marketing di Apple piscia fuori dal vaso

Appena esce un nuovo iPhone, l’intero universo non androidiano resta col fiato sospeso in attesa che i primi utenti lo spacchettino, lo testino, ne tessano le lodi.

Da qualche anno a questa parte, prima del test pubblico, ha preso piede la preview diretta da parte delle testate giornalistiche e di qualche fortunato professionista. Questi professionisti, in genere fotografi o videomaker, diventano così entusiasti tester del prodotto finale e non mancano di condividere in rete le proprie soddisfazioni attraverso impressionanti video e gallerie fotografiche, ricondivise prontamente da Apple stessa in un secondo momento. Nel caso del nuovissimo iPhone 6S la scelta è ricaduta su David Darg e Bryn Mooser di RYOT, i quali hanno pubblicato ben due video per illustrare le capacità del video in 4K di iPhone realizzando un documentario ad Haiti ed il relativo Making of. Chi si fermerà al video principale resterà estasiato dalle capacità del dispositivo. Chi darà un’occhiata anche al footage secondario del Behind the Scenes comincerà a farsi delle domande scomode. Ma chi poi, come me, cercherà in rete le informazioni approfondite sull’attrezzatura utilizzata per filmare l’intero progetto (di cui non si parla nel footage), non potrà non rendersi conto che, in fondo in fondo, è tutta una colossale montatura priva di onestà intellettuale.

Non voglio togliere nulla al valore del prodotto. iPhone resta eccezionale e, dal mio punto di vista di nicchia, di videomaker, assolutamente sopra alla concorrenza: nessun altro smartphone riesce a mantenere gamma dinamica ed esposizione così ottimali con qualsiasi condizione di luce, nessun altro smartphone vanta uno stabilizzatore ottico così efficace quando si realizzano le panoramiche (Lumia 1020? Bitch please. Al massimo il Galaxy S6…). Nessun altro smartphone permette poi un editing approfondito e quasi istantaneo grazie ad iMovie. Le cose che nessun recensore vi ha detto sono sostanzialmente due:

  • Per ottenere i primi piani e la profondità di campo adeguate servono delle lenti aggiuntive costosissime, come ad esempio il kit mCAM & EnCinema, che permette grazie ad uno specifico case di applicare un obiettivo Canon EOS
  • L’AF video di iPhone 6S Plus (come pure lo stabilizzatore) è praticamente identico a quello di iPhone 6 Plus, e si nota anche nel documentario a 0:25

Insomma, detta in altri termini, per chi come me ama fare documentari vale la pena cambiare il proprio 6 Plus con un 6S Plus? Decisamente no. iPhone sarà pure lo smartphone che gestisce meglio la modalità 4K, ma questo non basta a giustificare l’esborso economico. Se poi pensiamo che per realizzare un video come quello proposto da RYOT bisognerebbe aggiungere 430 Dollari di lenti ed altrettanti di drone, è chiaro che diventa molto più sano pensare di acquistare un’ottima Sony RX100 IV o Panasonic Lumix LX100 o infine, se non potete vivere senza touchscreen, un’eccellente ma più ingombrante Lumix G7.

EnCinema

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