Le nuove categorie di prodotto Apple non esistono

C’è molto fermento intorno ad Apple Watch.

E’ naturale che sia così. E’ un prodotto Apple. E’ pubblicizzato bene. E’ l’ambasciatore di un nuovo messaggio ed inaugura una nuova categoria di prodotti. Almeno è così a prima vista.

La questione va guardata da distante, sia in termini di punto di vista sia in termini di tempo. Prima di iPad, che a sua volta ha dato origine ad iPhone, il vero grande successo di Apple nel nuovo millennio, esisteva il Newton. Era un palmare, e serviva per comunicare con gli altri e per annotare la propria vita. Escludendo il modulo cellulare ed il multitouch (in sostituzione del pennino), potremmo dire che iPad esisteva già nel 1993, in forma di antico prototipo. Newton, dal punto di vista software, era caratterizzato dal riconoscimento vocale, nonché dalla navigazione in internet. Ma il mondo non era pronto per questa tecnologia: serviva qualcosa di più efficiente, personale, ed elegante. Non dimentichiamo questi tre attributi perché ci torneremo.

Il fato ha voluto che iPhone diventasse qualche anno più tardi il baluardo di una nuova categoria di prodotti, anche se in realtà tutto ciò che prometteva/proponeva era già da tempo sul mercato. I telefoni palmari c’erano già, si poteva già navigare su internet in mobilità, iPod aveva già venduto milioni di pezzi. Il fatto è che iPhone univa queste tre cose insieme in un unico prodotto, e lo faceva in maniera efficiente, personale, ed elegante. Divenne presto un oggetto ricercato per il suo design, per le prestazioni del multitouch, per la comodità di utilizzo.

Arriviamo così, senza ulteriori preamboli, ad Apple Watch. Nel 2010 fu presentato iPod Nano di Sesta Generazione: un prodotto atipico e per certi versi sfortunato. Eppure molti da subito ne intravidero il potenziale: un quadratino multitouch da 1,54”  strapieno di musica, da applicare al polso grazie a mille fantasiosi cinturini (prodotti non direttamente da Apple), con il contapassi Nike integrato, poteva diventare un grande aiuto nel fitness. Ma evidentemente i tempi non erano maturi nemmeno per lui, e senza dubbio gli mancava qualcosa di straordinario. Bisognava renderlo, insomma, più efficiente, più personale, più elegante. Un anno più tardi iPod Nano 6 usciva misteriosamente dal mercato ed iniziavano i rumors su qualcosa di nuovo. I conti tornano?

Morale della favola: non aspettiamoci la rivoluzione. iPhone è arrivato in un momento in cui Apple non se la filava nessuno e quindi, di conseguenza, ha lasciato il segno più di qualsiasi altro prodotto; ma ciò non significa che fosse un prodotto più o meno significativo del nuovo Apple Watch. La rivoluzione in realtà non c’è mai stata. L’unica cosa certa è l’eterna corsa al rifinire qualcosa di già fatto in passato.

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