Beyond videogames

E’ passato un bel po’ dall’ultimo articolo, ed il motivo é che avevo intenzione di parlare di una cosa che, in effetti, ha occupato gran parte del mio tempo libero: la recensione di Beyond.

Non sarebbe nel mio stile, tuttavia, svilupparne una disamina nel dettaglio: per quella vi rimando all’ottimo articolo di Multiplayer, col quale concordo quasi su tutto. Tutto ciò che vorrei dire é che, da giocatore della vecchia, vecchissima scuola, mi auguro che non vengano più prodotti videogiochi simili, perché fondamentalmente non sarebbero dei veri videogiochi.
Beyond é un’interessante esperienza di vita (della durata di circa 8 ore escludendo gli eventuali intoppi), é un film interattivo a scelta multipla, é una buona prova d’attrice per Ellen Page ed una buona prova di sforzo per i programmatori… ma nient’altro. I comandi sono legnosi, sia via joypad sia via iOS. La storia é a tratti confusionaria. Il disco si avvia più lentamente del Commodore 64, e i lag non mancano.

In passato avevo criticato The Last Of Us per via dei passaggi troppo guidati (premi X, premi O, sali per forza quella scala), ma qui siamo andati molto oltre al concetto di azione di gioco, riducendola ad un percorso su binari, in cui resta sempre una mano libera per agguantare i popcorn sul tavolino. Ricordate? Un tempo ormai lontano i videogiochi non servivano solo a stupire e divertire. Un tempo i videogiochi aguzzavano l’ingegno, stimolavano la fantasia, miglioravano la memoria e sviluppavano i riflessi. Ma più di tutto, i videogiochi rappresentavano una visione spicciola della pur sempre utile ed attuale filosofia zen, perché ripetere all’infinito un livello scarno ci portava alla perfezione dell’esecuzione, e dunque ad un perfezionamento di noi stessi. Repetita iuvant.

La super grafica non vale 65 Euro. Le musiche di Lorne Balfe (e non Hans Zimmer come sostenuto da molte webzine) non valgono 65 Euro. Un tutorial di 8 ore sicuramente non vale 65 Euro. Del resto, fortunatamente, sono riuscito ad acquistare Beyond su Amazon per soli 19 Euro (motivo per cui ho atteso così tanto prima di provarlo), ed a questo prezzo in effetti non posso che consigliarlo. Alla fin fine resta pur sempre un bel film che dura il quadruplo della media, no?
Ma vale la pena che una casa di produzione investa miliardi per creare giochi simili, giochi che poi giustamente dovrebbero essere venduti a 65 Euro? Meditate.
Nel frattempo, credo che tornerò a giocare a Mario Kart 8 ed a divertirmi come un matto…

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