Tim Cook il magnanimo

Tutto il mondo (o quasi) è rimasto conquistato dall’apparente apertura di Apple agli sviluppatori, attesa concretamente con l’uscita di iOS8.

La possibilità di scegliere che tastiera usare, la possibilità di interfacciare i dispositivi iOS con nuove attrezzature sportive o medicali per monitorare la salute (tramite HealthKit), il boom dei joypad dedicati ai giochi per iPhone e iPad, l’integrazione di nuovi filtri e opzioni fotografiche di terze parti direttamente nell’applicazione ufficiale (e più in generale le API per l’interconnessione possibile tra qualsiasi app), la tecnologia Metal, il nuovo linguaggio di programmazione Swift, la domotica resa possibile da HomeKit… Perfino l’acquisto di Beats.

Tutto questo è stato visto come un segno di apertura, di magnanimità talvolta, di buon senso, di gratitudine verso tutti i programmatori che finora hanno reso grande lo Store di Apple. Ma io ci vedo anche dell’altro.

Ci vedo anche un’inedita arrendevolezza. Samsung é arrivata prima di noi nel campo del fitness? Google nel campo della domotica? HTC nel campo dell’audio per smartphone? Nokia in quello della fotografia? Che ci provi qualcun altro a creare il prodotto innovativo targato Apple, noi vi lasciamo le chiavi sotto lo zerbino…  entrate e servitevi da soli. E’ come se Apple si fosse arresa all’evidenza che non può e non deve fare tutto da sola. Da una parte, per l’appunto, è incoraggiante e lodevole, perché dimostra che il duropurismo non è sempre la soluzione migliore. Da un’altra parte significa che vedremo sempre meno però quell’eccellenza che si ottiene solo quando è la stessa azienda a creare (o comprare) l’idea, il software e l’hardware. Probabilmente il famigerato iWatch uscirà ma, se il trend resterà costante, i prodotti software e hardware saranno sempre più delegati a terzi. L’acquisto di Beats e delle loro cuffie è un altro suggerimento di questa possibilità. Il concetto stesso di “App ufficiale” perderà consistenza. Tutto sarà interconnesso, sia fisicamente che in maniera astratta.

Se ne va la coerenza estrema, ma arrivano un sacco di soldi in più per gli sviluppatori: che sia anche questo il segno tangibile dell’influenza di Cook sulla nuova gestione dell’azienda?

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