Le profezie di Jobs

Scrivo una breve riflessione prendendo spunto da un articolo apparso oggi in rete:

Un’altra visione di Jobs si avvera: i blu-ray sono in forte calo

Che Steve Jobs fosse un visionario è risaputo, ma il soggetto del titolo suggerisce un’accezione diversa, già ripresa in più occasioni da molti giornalisti, vale a dire che Jobs sia stato una sorta di profeta. La differenza tra visioni e profezie è sottile ma c’è, perché in genere le visioni trovano riscontro nella realtà molto più delle profezie.

Dunque per la stampa pro-Apple Jobs le avrebbe azzeccate praticamente tutte. Ha detto no al floppy perché il floppy sarebbe passato di moda. Ha rifiutato DVD e BluRay Player negli ultimi Mac perché il cloud avrebbe dominato il mercato. Ha rigettato
l’idea di un pennino touch screen perché a suo modo di vedere nessuno vuole un pennino. Ha deriso la tecnologia NFC perché il mercato si sarebbe sicuramente rivolto ad altre soluzioni più economiche. E la diatriba USB-Firewire ve la ricordate? Eccetera, eccetera. Ogni sermone profetico del vecchio CEO è stato metabolizzato nel corso del tempo – più o meno velocemente – e reso verità assoluta.

Ma sarà davvero così? Non è forse che una potenza economica come Apple sia in grado di piegare le tendenze commerciali a suo favore, e dunque di fatto rendere obsolete certe tecnologie per sua stessa volontà? Può darsi, anche se naturalmente questo non può valere per ogni fase della sua carriera, visto che Apple non è sempre stata la potenza economica che conosciamo. Aver rifiutato il floppy nel 1998 con l’avvento di iMac non poteva essere una semplice manifestazione di forza bruta, perché Apple ancora non poteva permettersi la forza bruta. Stessa cosa vale per il Firewire, il touchscreen di iPhone, la compatibilità di iOS con mp4: tutte scelte molto azzardate, in un momento di fragilità (relativa) dell’azienda. Solo in merito ai supporti ottici e a NFC si potrebbe obiettare che, se il mercato sta andando nella direzione presagita da Jobs, è perché Apple può permettersi di far soffiare il vento dove vuole.

E dunque? Profezie, visioni, o diktat? E’ ancora presto per rispondere a questa domanda, e forse non ci riusciremo mai. Probabilmente la verità, per dirla alla maniera degli antichi filosofi, sta nel mezzo.

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