Cosa dovrebbe fare Nintendo per sopravvivere?

In questi giorni ne parlano tutti, in Italia come all’estero: Nintendo non riesce a vendere la nuova console da salotto WiiU, mentre il 3DS se la cava bene ma senza stupire.

Ho letto suggerimenti e soluzioni di tutti i tipi in proposito, sia partiti dagli analisti, che dai recensori, per finire con gli investitori: c’è chi spera che Nintendo adotterà una strategia alla Sega,  prostituendosi su iOS ed Android, c’è chi spera che se ne esca prestissimo con una nuova console rivoluzionaria (o magari un tablet), c’è chi infine – più cautamente – auspica un miglioramento nella comunicazione con i clienti, e quindi una rinnovata presa di coscienza del potenziale delle sue ultime console… nella speranza di evitare, dopo Virtual Boy e GameCube, una seconda disfatta di proporzioni epocali.

Se dovessi scegliere tra queste tre versioni, certamente sceglierei la terza (come già scritto in passato), in quanto fan sfegatato della marca e fan moderato delle sue ultime creature, ma non sarebbe senza dubbio una soluzione a lungo termine. Men che meno lo sarebbero le altre due opzioni proposte.

La mia opinione è che sia il gameplay sui device portatili, sia quello sulle console casalinghe, abbia raggiunto un livello massimo di evoluzione, e abbia dato tutto ciò che poteva dare. Come non è possibile spremere maggiore giocabilità da un giroscopio+ multitouch, così non è possibile migliorare – ed evolvere – ulteriormente il concetto di croce+cloche+pulsanti. Nintendo, se vuole davvero rinnovarsi in questo settore (anziché ritornare a gestire bordelli, giochi da tavolo, o taxi), deve guardare oltre, a qualcosa di totalmente nuovo. Oculus Rift è una strada interessante da percorrere, ma per ovvi motivi è già “prenotata” da altri (ovvero non è possibile ottenere l’esclusiva sul progetto, a meno di rubare l’idea in maniera indegna), e comunque non la definirei mai più di “interessante”.

L’innovazione arriva – Jobs ce l’ha insegnato molto bene – quando un servizio viene introdotto prima che possa essere intuito da qualcuno, o prima che possa essere percepito come essenziale per qualcuno. L’innovazione è una mossa in anticipo azzardatissima, un salto nel vuoto. Nintendo Wii è stato un salto nel vuoto, iPhone è stato un salto nel vuoto, Google Glass è  stato un salto nel vuoto. Ciò non significa che questi prodotti non abbiano avuto degli antesignani, ma rappresentano i prodotti giusti al momento giusto, riconfezionati da zero e proposti come novità assolute. Chi si ricorda il Power Glove o il Newton? Persino Google Glass del resto avrà avuto qualche spartano precedente.

Ciò che dovrebbe fare Nintendo, pertanto, è rispolverare ancora una volta qualche precursore sfortunato e dimenticato, e compiere l’ennesimo salto nel vuoto nella speranza di centrare il bersaglio. Sembra assurdo, lo so, ma è accaduto fin troppo spesso che il futuro giacesse sepolto sotto innumerevoli strati di passato.

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3 Comments

  1. Della nintendo ho sempre amato le sue console portatili.
    Il GameBoy ha fatto storia! Il “declino” che sta prendendo lo si vede eccome…anche nel ambito portatile..hanno provato a implementare il 3D e alla fine non piace a tutti e non è cosi buono a tal punto che hanno fatto il nintendo 2d…insomma dimostra quasi un passo indietro..
    Comunque spero che riescano a riprendersi!

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