Free FreeHand

Siamo giunti ad un altro “Nostalgia Time”.

Non se ne parla più come un tempo, ma… ve lo ricordate Freehand?

Ah, quello sì che era un programma. Intuitivo, comodo, non troppo costoso, poco invasivo (occupava davvero pochi mega di spazio). E ora cosa abbiamo? Adobe Illustrator CC. Dopo tanti anni dalla scomparsa del grande software Macromedia, soppiantato brutalmente da quelli Adobe, posso dire che ancora non abbiamo raggiunto il suo livello, da nessun punto di vista: Illustrator continua ad essere la versione di Freehand MX poco intuitiva, costosissima,  pesante da scaricare (ed aggiornare). E’ probabile che oggigiorno se ne parli poco perché la maggior parte dei grafici da una parte si é abituata alle novità (o si é fatta una ragione dei passi indietro compiuti, se vogliamo dirla in altri termini), e soprattutto perché non ci sono più i grafici di una volta.

Molte attività commerciali sono sparite, altre sono cambiate. Il mio negozio rappresenta una delle rare eccezioni alla regola, e da noi si continua a produrre timbri e targhe come trent’anni fa. Non c’è modo di ottenere una versione aggiornata dei vecchi programmi, neanche pagando le organizzazioni che si sono battute per questo. Potete dunque ben comprendere il disappunto di mio padre nel venire scaraventato in un mondo nuovo, freddo e scomodo: i PowerPc non durano in eterno, e passare ad Intel (senza Rosetta) significa per forza di cose abbracciare la filosofia Adobe, con tutti i suoi pro e contro. Tra i suoi mille “contro”, mio padre mi ha illustrato delle casistiche davvero scandalose. Volete un esempio? Provate a creare un cerchio con due righe di testo attorno, una sul lato superiore, e una sull’inferiore. Numero di operazioni da compiere su Freehand: 2. Numero di operazioni da compiere su Illustrator: almeno 5. Ogni passaggio, che prima appariva semplice ed intuitivo, ora abbisogna di un manuale per comprenderne la procedura.

A quasi dieci anni dalla scomparsa del software Macromedia, i sedicenti grafici del 2013 continuano ad essere soddisfatissimi della loro suite Adobe, ma io credo che sia – escludendo il cambio generazionale e la diversificazione delle attività produttive – soprattutto perché hanno dimenticato come si facevano le cose un tempo. Non sempre il progresso porta miglioramenti, e ringrazio Adobe per avermelo ricordato.

Schermata 2013-10-09 alle 10.37.24

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...