Il ragazzo si applica ma non è intelligente

Ok, ormai sono appurate due cose: che Nintendo si è bevuta il cervello, e che non sa imparare dai propri errori.

Dopo aver confermato di non avere nessuna intenzione di sviluppare per iOS, Android e Win8, con la scusa della necessità di non dividere l’hardware proprietario dal software (perché altrimenti entrambi perderebbero di valore, secondo il punto di vista di Iwata), ho pensato che avesse qualche eccezionale carta da giocare, qualcosa di rivoluzionario in grado di modificare gli equilibri. Quanto mi sbagliavo.

L’appena annunciato Nintendo 2DS purtroppo dimostra soltanto lo sforzo titanico di un’azienda rimasta alle tattiche di mercato di 10 (e più) anni fa: sempre originale per quanto riguarda le forme scelte per i propri prodotti, ma disperata nella sostanza.

Nintendo 2DS altro non è che un 3DS privato del guscio e spalmato su una sola superficie, a mo’ di tablet… ma senza la comodità del tablet. Per certi versi ricorda il pad di Wii U, e non è che sia esattamente un pregio, visto che l’ergonomia va a farsi benedire. Insomma, dalla casa che mi ha indotto a difendere a spada tratta le vere console portatili contro i tablet – grazie alla giocabilità dei suoi prodotti – mi aspettavo qualcosa di meglio. Anzi, il punto è che forse non mi aspettavo proprio nulla: non c’era nulla da aspettarsi, e l’annuncio di Nintendo 2DS è stato tanto inatteso quanto inutile. Che senso ha proporre una console “economica” (togliendo l’effetto 3D, unico vero baluardo di novità nel 2012, per quanto non perfetto) quando in qualsiasi centro commerciale è possibile trovare i classici 3DS con prezzi mostruosamente al ribasso?

Ma la tragedia non si conclude qui. Non paghi della confusione creata con il brand di Wii U, che la gente a malapena ha compreso essere una nuova console – e non una semplice espansione di Wii (con tutti i problemi che ne conseguono quando arriva il momento di acquistare i giochi), ecco che arriva una portatile col nome quasi uguale a quello della precedente. Certo, su Nintendo 2DS funzioneranno tutti i giochi DS e 3DS, ma quante massaie adesso si dispereranno al centro commerciale quando non troveranno sullo scaffale i “giochi per 2DS” per il figlioletto?

Nintendo sta sbagliando tutto. Tenendo uniti hardware e software ed evitando di “svendere” il proprio marchio a produttori terzi, la casa Giapponese cerca forse di emulare la strategia di integrità di Apple, ma mancando il bersaglio perché non riesce a raggiungere gli stessi livelli di cura del dettaglio.

Proponendo l’ennesimo dispositivo dalle caratteristiche e dal nome incerto, non fa che aumentare la confusione sui suoi obiettivi, sulle sue priorità, e sul target a cui vuole rivolgersi. E’ solo una mossa disperata, alla cieca, per raggiungere qualsiasi fetta di mercato si possa raggiungere, ma sarà davvero un miracolo se tutti questi lanci casuali andranno a segno.

In nome dei vecchi tempi io pregherò per te, cara grande N. Ma ancora per poco.

nintendo-2ds-gameplay

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