La presa per il culo del giorno: GameStop

Gentile Cliente,

La contattiamo per informarLa che, purtroppo, il suo ordine non può essere evaso nell’immediato e che al momento non siamo in grado di stabilire quando gli articoli da Lei ordinati torneranno disponibili. La informiamo, inoltre, che a seguito della scadenza impegno, tra qualche giorno provvederemo alla cancellazione del suo ordine qualora lo stesso dovesse risultare ancora non disponibile.

La invitiamo, pertanto, a comunicarci se preferisce recedere dall’ordine o attendere che gli articoli acquistati tornino disponibili.

Ci scusiamo per il disagio, nostro malgrado arrecatole.

Grazie per la collaborazione

Grazie per la collaborazione? Ora ti faccio vedere come si collabora a casa mia, cara GameStop. Un sano sputtanamento non te lo leva nessuno.

La mail che vedete riportata sopra, a prima vista ineccepibile, gentile, accomodante, addolorata per le notizie di cui si fa portavoce, nasconde in effetti l’aspetto reale di un’azienda che, per quanto riguarda la mia esperienza personale, dopo tanti anni ancora non riesce a combinarne una giusta. Quella mail in realtà è solo uno spudorato modello in carta carbone inviato a moltissime persone il giorno prima dell’uscita di Animal Crossing per Nintendo 3DS.

Un mese prima dell’uscita -e sottolineo un mese prima- io e la mia compagna ci siamo precipitati a prenotare nel sito online di GameStop una copia del gioco, e soprattutto un bundle comprendente il 3DS XL serigrafato + copia digitale. Edizione limitata, limitatissima. Bella come il sole.

Libero di sbagliare, ma non ho letto nessuna nota a margine che ci mettesse all’erta sulla possibilità concreta che la disponibilità dei prodotti (una volta prenotati) potesse essere in qualche modo limitata e che dunque avremmo potuto trovarci, all’ultimo secondo, a bocca asciutta. Eppure è proprio ciò che è accaduto.

Nessun problema per quanto riguarda la cartuccia, arrivatami in anticipo sulla tabella di marcia, corredata di ringraziamenti, buoni sconto, una copia usata di un orrido gioco per PC ricondizionato nell’anno 2004, ed ovviamente una golosa statuetta di Animal Crossing in edizione limitata (motivo per cui avevo ordinato attraverso il sito). Ed il bundle per la mia compagna? Mistero. Lettera di scuse all’ultimo secondo, nonostante i soldi le fossero stati prelevati (e bloccati) molto prima sul conto corrente. Quel che è più grave è che non ci è stato proposto nessun prodotto alternativo, nessuno sconto, nessuna giustificazione razionale per quanto accaduto. Il nostro sospetto è che lo stesso disguido (se così vogliamo chiamarlo) si sia presentato a moltissime altre persone in Italia, dal momento che anche nei negozi fisici la disponibilità delle copie appare limitatissima (meno, molto meno, di una copia per sede).

Cara GameStop, perché intascarsi i soldi in anticipo sperando che il cliente attenda mesi extra per avere il prodotto? Credo che neanche Amazon avrebbe osato tanto. Ti rendi conto di aver perso una grande fetta di clientela proprio a causa di questi tiri barbini? Impara da Nook, come si fanno gli affari!

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