Non esiste solo Angry Birds

Un’altra riflessione breve oggi, quindi non appoggiate neppure la tazza del caffè.

Una grande guerra che si combatte ogni giorno tra le pagine dei forum dedicati ai videogames è quella in cui si sfidano i giochi da console (portatili e non)/PC e quelli da tablet/smartphone. In genere la conclusione dei geniacci che commentano è più o meno la seguente: tutti i giochi da tablet fanno schifo, tutti i giochi da PC e console sono fighi. Che sia un’affermazione dettata dalla superficialità e dalla scarsa conoscenza dei reciproci mondi?

In effetti è probabile che sia questo il problema principale: chi gioca sul PC non tocca un tablet neanche con i guanti, e questo porta ad una chiusura verso qualsiasi altra realtà videoludica; chi gioca con le console è spesso più flessibile in tal senso (ma non esageriamo). La chiusura porta sovente ad affermazioni del tipo “uno smartphone va bene solo per Angry Birds“, frase che nasconde un sacco di sottintesi via via sempre più sgradevoli: 1) smartphone e tablet vanno bene solo per il casual game; 2) smartphone e tablet non sono in grado di gestire grafiche, storie, musiche ed ambienti elaborati; 3) smartphone e tablet hanno solo giochi brutti e noiosi.

Come avrete intuito non concordo affatto, e questo per un solo, semplice motivo: ormai i giochi da PC e console hanno perso lo spirito originario del videogiocare, mentre i giochi da tablet lo stanno rispolverando a modo loro. Badate bene, non chiedo il ritorno di Pong, ma piuttosto vorrei far notare come molti giovani sviluppatori abbiano preso molto seriamente la sfida dei nuovi dispositivi touch: se ci pensate, quello di iOS e Android (e Windows?) è un ambiente fortemente diverso da quello legato al joystick ed al joypad (e pure al pennino del Nintendo DS), un ambiente per certi versi innovativo. L’innovazione si trasforma in sfida e, come sempre accade, ogni nuova sfida porta sia difficoltà che agevolazioni.

La Epic ad esempio, grazie ad Infinity Blade, un gioco che rientra nella categoria dei casual e che può apparire a prima vista limitante, ha dimostrato come si possa utilizzare un unico pannello touch per impartire comandi molto vari, sfruttando al contempo al massimo le capacità hardware dei dispositivi, e garantendo un numero immenso di ore di gioco, sempre che si sia disposti ad accettare un sistema di sfide ed obiettivi che non garantisce un termine vero e proprio. Del resto Animal Crossing, e prima di lui tanti altri simulatori, hanno dimostrato che anche una storia “infinita”, che prevede una costante ricerca della perfezione personale ad libitum, può funzionare alla grande. La vera differenza tra Infinity Blade e Animal Crossing è che il secondo può essere comandato anche con croce e pulsanti tradizionali, e che è uscito solo per console (per il momento).
Ma i pregi del giocare su tablet e smartphone vanno ben oltre questo esempio.

Vogliamo parlare del matrimonio incredibile tra giroscopio e giochi di corse? Real Racing 3 è un esempio perfetto di come si possa avere un’ottima grafica ed un ottimo sistema di comandi anche su tablet. Anzi, a dirla tutta, é molto più giocabile su iPad che su Mac.

Vogliamo parlare del revival delle avventure grafiche? Mai provati Machinarium e Sword And Sworcery su iOS? Sono due grandissimi giochi che non fanno assolutamente rimpiangere il sistema punta e clicca con mouse… anzi! In più, Sword And Sworcery è stato studiato specificatamente per iPad, non essendo un porting, e quindi sfrutta il pinch to zoom e molte altre amenità… e tutto questo senza rinunciare alla grafica (il fascino dello stile retro in full HD è qualcosa di superbo) ed al sonoro (musiche di grande qualità CD, create per l’occasione).

Vogliamo parlare di eccellenti RPG come Bastion? Lo conoscete tutti, ma forse non avete mai provato la comodità dei comandi touch (sì, ve l’assicuro, sono comodi tanto quanto quelli su console). E vi consiglio anche di spedirlo in mirroring al monitor della vostra TV grazie ad Apple TV… roba forte.

Insomma, dai, non giriamoci tanto attorno: quelli che rompono le palle riguardo alla qualità dei giochi Android ed iOS sono i fanatici degli sparatutto e dei giochi d’azione di dimensione colossal: graficamente mostruosi ma, sotto sotto, un po’ tutti uguali. E’ un dato di fatto che ultimamente, come ho già spiegato altre volte, i giochi costosi (sia dal punto di vista della produzione, sia dal punto di vista del prezzo finale al pubblico) sono una sorta di film interattivi, che alla fine lasciano poco. Skyrim, Crysis, Uncharted, God of War, Fifa. Per quanto riguarda la difficoltà ce n’è per tutti i gusti, non necessariamente i nuovi giochi sono più facili o più difficili di una volta. Il punto, il vero punto, è che si è perso il gusto per le meccaniche primitive ed istintive, venute meno dopo gli anni ’90: al giorno d’oggi contano di più le intro in pompa magna, i dialoghi e le sceneggiature da film hollywoodiano, i colpi di scena, la violenza. In questo senso i giochi per dispositivi mobili appaiono come un’isola felice in cui comanda solo il gameplay puro.

In generale, gli sviluppatori per i dispositivi mobili sono più giovani, spesso più inesperti, nella maggior parte dei casi più ingenui, ma non tutto il male viene per nuocere: proprio questa purezza potrebbe diventare la chiave per un rinnovato dialogo tra il programmatore ed il giocatore.

pong

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