La guerra sbagliata

Sconfitto dalla noia, negli ultimi giorni mi sono appassionato alle recensioni degli smartphone di fascia alta di ultima generazione. Per ragioni di pura statistica, la maggior parte di essi monta come sistema operativo Android, seguito a ruota da Windows e da iOS.

Quello che mi ha colpito -negativamente- è che uno dei confronti più gettonati tra di essi (il cosiddetto “Versus” utilizzato come chiosa finale nelle recensioni) riguarda la qualità delle foto in condizioni di poca luce.

Non solo questo mi sa da raschiamento del fondo del barile delle innovazioni (della serie “non sappiamo cosa inventarci, vediamo se ora riusciamo a rivoluzionare lo scatto rubato in discoteca o nella piazza del paese a mezzanotte”), ma lo trovo anche un approccio fondamentalmente errato. Perché? Perché quello della fotografia è uno degli aspetti del digitale che più si presta alla manipolazione software: ne consegue che spesso la scelta hardware -nei limiti del possibile- passa in secondo piano.

Farò quindi un esempio su tutti, un po’ per tirare acqua al mio mulino a forma di mela, un po’ per far capire come, con piccolissimi accorgimenti, serva a poco comprare un telefono nuovo ogni anno: Night Modes. Night Modes è una delle tante app per iOS (ma non escludo che esista anche per Android), che permette di aggiungere un sacco di impostazioni alla fotocamera, in primis il tempo di esposizione. Una corretta valutazione di questo parametro, unito ad ISO e Focus, permette di raccogliere un sacco di luce in più al momento dello scatto, ed ottenere foto discrete a qualsiasi ora del giorno e della notte. Certo, l’unico problema è che vi servirà una mano molto ferma (a meno non vogliate ottenere un soggetto mosso di proposito) al momento dello scatto, ma mi pare un compromesso più che accettabile.

Leggo di continuo recensioni che inneggiano alla superiorità delle foto al buio di HTC One, Lumia, e simili. Ora vi mostrerò una foto scattata con iPhone5 in condizioni di scarsissima luce, con e senza Night Modes. Senza dubbio il rumore di fondo é comunque rilevante, ma il miglioramento nel primo caso resta a dir poco eclatante. A voi qualsiasi conclusione!

luce

ombra

Quello che potreste obiettare è che il fatto di dover aprire una seconda app per scattare la foto in notturna, e soprattutto dover perdere tempo con i settaggi, non fa parte della filosofia Apple. Su questo sono assolutamente d’accordo, e spero che con iOS7 o iOS8 tutti questi espedienti verranno superati da un grande, nuovo software integrato. Sono certo che questo succederà solo se/quando gli ingegneri troveranno un sistema davvero comodo di ottenere questo effetto, così come è avvenuto per la tanto agognata modalità Panorama.

Nell’attesa, se volete una app ancora più completa di Night Modes (anzi, DI GRAN LUNGA più completa), buttatevi su KitCam

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